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Premio Arti espressive "Mario Castelvetro".
L’A.N.P.I. (Associazione Nazionale Partigiani Italiani) Sezione di Cattolica-Valconca (RN) organizza annualmente il Premio Arti Espressive “Mario Castelvetro” rivolto agli studenti delle Classi quinte delle Scuole elementari e delle Classi prime, seconde e terze medie delle Scuole secondarie attive sul territorio romagnolo e marchigiano, statali e parificate.
Il Premio è intitolato alla figura di Mario Castelvetro (1921/2007), insegnante, partigiano, politico.
Esso nasce e si sviluppa per essere uno strumento extra-scolastico integrativo nell’insegnamento didattico, con l’obbiettivo di stimolare e motivare lo svolgimento di un percorso di approfondimento storico e di educazione civica sui temi della democrazia, della solidarietà, della conoscenza critica in tutti i suoi aspetti, dei principi civici ed etici della società italiana, con particolare riferimento ai temi legati alla Resistenza ed alla Costituzione Italiana: il tutto interpretato attraverso i mezzi dell’espressione artistica.
A questi significati ed obiettivi, l’esperienza svolta dal Premio aggiunge un’occasione straordinaria di scoperta di sé, di sperimentazione delle proprie capacità di autonomia, di esperienza di un tempo globale e continuo di vita associata.
La partecipazione al Premio prevede la produzione con tecniche libere di un’opera creativa letteraria, grafica o multimediale avente a soggetto un tema indicato dal Comitato organizzatore.
Il tema su cui verte il premio viene indicato ogni anno su indicazione del Comitato Direttivo A.N.P.I. di Cattolica e su suggerimento delle Scuole di riferimento.
Tra tutti i lavori pervenuti sono selezionate tre opere da parte di un Giuria specializzata – cui si aggiunge un Premio Speciale – che vengono premiate in occasione delle celebrazioni della festa della Liberazione (25 aprile) ed esposte pubblicamente unitamente alle altre partecipanti.—–

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TEMA della 5ª edizione ( 2012)

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“La legalità è la vera rivoluzione” (Roberto Saviano) 
 
Ogni comunità di cittadini, riunita in uno Stato, si organizza con leggi che hanno il compito di garantire il pacifico svolgimento della vita in comune, regolando i diversi interessi degli individui e definendo i reciproci spazi di libertà in termini di diritti e doveri.
 
Le leggi discendono da valori comuni, in cui tutti i cittadini possono riconoscersi in quanto condivisi con i propri simili: per gli italiani i valori principali sono scritti nella Costituzione della Repubblica, nata per volontà popolare dopo la caduta della dittatura fascista e dopo una sanguinosa guerra mondiale.
 
Nel nostro Stato democratico, in cui il popolo è sovrano, rispettare la legalità significa rispettare le leggi, ma prima ancora i princìpi espressi dalla Costituzione.
 
Riflettiamo sul tema della legalità, sul suo ruolo e la sua importanza, sui simboli che la rappresentano o la negano, sul modo in cui essa viene rispettata – o non rispettata – nei comportamenti pubblici e in quelli privati, nella società e nella famiglia, nel mondo dei grandi e dei piccoli, e infine da noi stessi.
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BANDO DI CONCORSO
ETICHETTA FACOLTATIVA (fronte opera)
ETICHETTA (retro opera) E SCHEDA DA ALLEGARE ALL’OPERA —–


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INFORMAZIONI

Elisabetta Raschi (presidente ANPI Cattolica)
Telefono: 339-3283261
e-mail: premiomariocastelvetro@gmail.com

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VERBALE DELLA GIURIA – OPERE PREMIATE

1° PREMIO

Video: CARTOON A PIÙ MANI – “PER QUESTO MI CHIAMO GIOVANNI”
Classe 5A-B Scuola elementare “Carpignola” – Cattolica
Classe 5A-B-C-D Scuola elementare “Repubblica” – Cattolica
Insegnanti: Nadia Vagnini, Anna Fazi, Nadia Vagnini, Carmen Pratelli, Carla Chiodi Iacucci, Daniela Preda
Esperto esterno: Riccardo Maneglia

La Giuria assegna a maggioranza assoluta il 1° Premio con la seguente motivazione:

“Opera didatticamente esemplare e ammirabile come approccio al tema della legalità:
– per il diretto coinvolgimento in un lavoro di gruppo trasversale di un considerevole numero di alunni
– per il metodo seguito che parte da un testo didatticamente significativo già esistente che funge da modello culturale e da sceneggiatura per l’opera creativa
– per la creativa e talvolta suggestiva traduzione in immagini da parte dei ragazzi, chiamati a dare vita con la propria interpretazione figurativa ad un testo non prodotto da loro
– per il supporto essenziale ma non invasivo di una figura esperta esterna
– per il dinamismo dimostrato da dirigenti e insegnanti nella ricerca di fondi utili alla realizzazione di un progetto didattico
– per la qualità complessiva dell’opera che consente il suo utilizzo in un ambito più ampio del Premio stesso.”

Il membro della Giuria Augusto Gennari, pur condividendo queste motivazioni, non si associa alla classifica di merito, ritenendo maggiormente significativo ed innovativo il messaggio contenuto nell’opera 2ª classificata che mette l’accento sulla responsabilità individuale nelle scelte anzichè sul riferimento esemplare ad un modello “eroico” e per ciò forse troppo lontano e impraticabile.

2° PREMIO

Opera: GUERRIERO LEGALITÀ (Edoardo Bellini)
Opera: LA LEGALITÀ (Valentina Bianchini)
Classe 3B Scuola media “A. BROCCOLI” – Morciano di Romagna
Insegnante: Adriana Guidi

La Giuria assegna a maggioranza assoluta il 2° Premio con la seguente motivazione:

Le due opere elaborano in maniera estremamente valida attraverso suggestive ed anche complesse allegorie il tema della legalità nel rapporto tra individuo, società e valori condivisi.

– Nell’opera “Guerriero Legalità” la figura di una astratta Dea della giustizia munita di uno strumento di giudizio (la bilancia) viene reinterpretata dalla figura di un uomo – il ragazzo stesso – che in prima persona, anche combattendo, valuta ed applica in coscienza e libertà i pesi da attribuire nel giudizio sulla legalità legata ai fatti di attualità, avendo sempre come riferimento i princìpi espressi dalla Carta costituzionale. Interessante appare nella rappresentazione anche l’idea di una scacchiera con le pedine ed il riferimento alla classicità intesa come elemento di forza e di identità nel tempo.

– Nell’opera “La Legalità” la narrazione parte da un testo sulla violenza e termina in una angosciante raffigurazione grafica della punizione del colpevole – il quale calpesta fisicamente la Costituzione stessa e quindi la legalità – infine trasfigurata dalla positiva presenza di una mano colorata che attraversa il muro del carcere, reso immateriale, con ciò esprimendo il concetto di apertura e di recupero alla comunità dei cittadini puniti.”

Il membro della Giuria Augusto Gennari ritiene che la tavola-manifesto “Guerriero Legalità”, per la concezione innovativa e in quanto messaggio per costruire una etica diversa, meriti il massimo riconoscimento (anziché il 2° premio) in quanto essa esprime con chiarezza esemplare l’idea di assumere in prima persona la responsabilità civica del rispetto della legalità: ciò valendo sia per il cittadino che per il politico.

3°  PREMIO

Opera: ANTIDOTO CONTRO L’ILLEGALITÀ
Classe 2ªC Scuola media “E. Filippini” – Cattolica
Insegnante: Rosa Maria Agliata

La Giuria ritiene valida la tecnica di rappresentazione che rimanda ai fumetti ma soprattutto a quella ormai scomparsa dei “cantastorie”: cantautori che giravano le piazze con i loro cartelloni illustrati, i quali, accompagnandosi con uno strumento musicale, raccontavano episodi di cronaca da cui traevano una morale.

Le illustrazioni dei tre pannelli risultano efficaci e ben commentate.

Particolarmente apprezzabile il richiamo al tema del lavoro, elemento fondante della nostra Costituzione, inteso come strumento essenziale – anche se non sempre risolutivo! – per ridare dignità e serenità alle persone.

PREMIO SPECIALE

Opera: NOI LIBERI OGGI
Classe 3ªA Scuola media “A. BROCCOLI” – Morciano di Romagna
Insegnante: Bruna Staccoli

La Giuria ritiene estremamente interessante e meritevole di lode l’idea di realizzare un giornale “numero unico” dedicato al tema del concorso, adottando una formula che permette di raccogliere in un unico coerente contenitore differenti contributi sia nello stile che nei concetti, concedendo spazio anche a momenti di divertimento comunque coerenti col tema.

La Giuria ritiene che tale idea debba necessariamente vedere l’apporto di più insegnanti/esperti nel settore dell’educazione artistica o delle tecniche di comunicazione in grado di consentire la coerenza e qualità formale tipiche di un giornale o di una rivista.

La Giuria auspica che, nell’ambito del Premio ma anche al di fuori di esso, tale idea possa diventare un possibile metodo di lavoro per il futuro.

Cattolica, 24 aprile 2012

I MEMBRI DELLA GIURIA:

–       Raffaele Bersani
–       Maurizio Castelvetro
–       Augusto Gennari
–       Giorgio Severi
–       Valeria Belemmi


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