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L’A.N.P.I. (Associazione Nazionale Partigiani Italiani) Sezione di Cattolica-Valconca (RN) organizza annualmente il Premio Arti Espressive “Mario Castelvetro” rivolto agli studenti delle Classi quinte delle Scuole elementari e delle Classi prime, seconde e terze medie delle Scuole secondarie attive sul territorio romagnolo e marchigiano, statali e parificate.
Il Premio è intitolato alla figura di Mario Castelvetro (1921/2007), insegnante, partigiano, politico.
Esso nasce e si sviluppa per essere uno strumento extra-scolastico integrativo nell’insegnamento didattico, con l’obbiettivo di stimolare e motivare lo svolgimento di un percorso di approfondimento storico e di educazione civica sui temi della democrazia, della solidarietà, della conoscenza critica in tutti i suoi aspetti, dei principi civici ed etici della società italiana, con particolare riferimento ai temi legati alla Resistenza ed alla Costituzione Italiana: il tutto interpretato attraverso i mezzi dell’espressione artistica.
A questi significati ed obiettivi, l’esperienza svolta dal Premio aggiunge un’occasione straordinaria di scoperta di sé, di sperimentazione delle proprie capacità di autonomia, di esperienza di un tempo globale e continuo di vita associata.
La partecipazione al Premio prevede la produzione con tecniche libere di un’opera creativa letteraria, grafica o multimediale avente a soggetto un tema indicato dal Comitato organizzatore: il tema su cui verte il premio viene indicato ogni anno su indicazione del Comitato Direttivo A.N.P.I. di Cattolica e su suggerimento delle Scuole di riferimento.
Tra tutti i lavori pervenuti sono selezionate tre opere da parte di un Giuria specializzata – cui si aggiunge un Premio Speciale – che vengono premiate in occasione delle celebrazioni della festa della Liberazione (25 aprile) ed esposte pubblicamente unitamente alle altre partecipanti.
 

TEMA della 11ª edizione (2018)

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La Costituzione italiana, di cui si celebra nel 2018 il 70° anniversario della promulgazione, nasce dalla lotta di liberazione dal nazifascismo avendo alle spalle riferimenti ideali importanti che partono dalle idee di uguaglianza nate nella metà del 1700 fino alle repubbliche partigiane proclamate nel 1944. Essa stabilisce per la prima volta la parità di diritti e di doveri tra donne e uomini, ugualmente “cittadini” di fronte alla legge, a partire dal suffragio universale. Riflettiamo sul cambiamento nel tempo della condizione della donna e sulla effettiva attuazione dei diritti di parità sanciti dalla Costituzione.
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