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Vitali, Bentivegna e Raschi

Vitali, Bentivegna e Raschi

L’ANPI di Rimini in occasione della Festa del tesseramento ha organizzato un incontro intitolato “ANPI e/è giovani” con Rosario Bentivegna – noto ai più per essere stato il comandante del GAP che effettuò l’attacco di Via Rasella a Roma – presieduto dal presidente Vittorio Vitali.
Dopo l’intervento della “pasionaria” vicepresidente Elisabetta Raschi, Bentivegna ha raccontato al pubblico le motivazioni profonde che, dopo essere stato un giovane balilla (è nato nel 1921, nel 1922 ci fu la Marcia su Roma), lo portarono a ribellarsi al fascismo ed a partecipare in prima persona alla Resistenza. Il suo è stato un lungo excursus sulle ragioni nobili della emancipazione dell’umanità verso la democrazia e la libertà, a partire dalla rivoluzione francese per arrivare all’ONU ed ai giorni nostri.
Del suo discorso mi è rimasta impressa la sua commossa lettura di quella che si può a buon diritto considerare la progenitrice della Costituzione italiana: la  Costituzione della
Repubblica Romana, nata dall’eroico tentativo di Mazzini, Garibaldi e altri valorosi patrioti di creare nel 1849 il primo stato democratico nella penisola italica. È da essa che i nostri padri Costituenti, forgiati dalla lotta di Liberazione, presero le mosse per redigere l’attuale Costituzione.

PRINCIPII FONDAMENTALI

I. La sovranità è per diritto eterno nel popolo. Il popolo dello Stato Romano è costituito in repubblica democratica.

II. Il regime democratico ha per regola l’eguaglianza, la libertà, la fraternità. Non riconosce titoli di nobiltà, né privilegi di nascita o casta.

III. La Repubblica colle leggi e colle istituzioni promuove il miglioramento delle condizioni morali e materiali di tutti i cittadini.

IV. La Repubblica riguarda tutti i popoli come fratelli: rispetta ogni nazionalità: propugna l’italiana.

V. I Municipii hanno tutti eguali diritti: la loro indipendenza non è limitata che dalle leggi di utilità generale dello Stato.

VI. La piú equa distribuzione possibile degli interessi locali, in armonia coll’interesse politico dello Stato è la norma del riparto territoriale della Repubblica.

VII. Dalla credenza religiosa non dipende l’esercizio dei diritti civili e politici.

VIII. Il Capo della Chiesa Cattolica avrà dalla Repubblica tutte le guarentigie necessarie per l’esercizio indipendente del potere spirituale.

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Questo blog è dedicato a Mario Castelvetro, un Italiano che dal 2007 non è più tra noi.
Un luogo immateriale in cui verranno ospitati documenti politici e non, suoi o su di lui e comunque legati al mondo materiale e ideale di un uomo che deve la sua formazione etica e politica alla scuola di lotta e di democrazia della 28a Brigata Garibaldi, comandata dall'amatissimo Arrigo Boldrini.
L'ordine cronologico rispetterà le date di creazione dei testi.
Un "Memory Blog" su e per Mario, dunque, ma anche un contenitore dinamico di informazioni su fatti, luoghi, personaggi (ancora) contemporanei.
Cercando di essere fedeli a quei valori che ha saputo trasmettere di umanità, giustizia, senso del dovere, onestà materiale ed intellettuale, senza ambizioni che non fossero quelle di essere utile ai suoi simili - nel senso comunista del termine.

A cura di Maurizio Castelvetro


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