Ciao nonno, volevo dirti che sei stato un grande nonno per me, anzi un super-nonno e che rimarrai per sempre nella mia memoria.
Di una persona come te non si può dire “non c’è più”, la tua presenza infatti, anche se non più materiale e visiva, è forte e prepotente di vita in mezzo a noi.
Io sento che ci sei ancora.
Sei un nonno forte, ironico, buffo, serio, intelligente, dinamico, vitale e hai lasciato una grande traccia in me (e non credo di essere la sola).
Sono stata una nipote un po’ strana per i tuoi parametri… tu ateo io credente, tu cacciatore io vegetariana, tu sopraffino amante dei vini io astemia, ma, nonostante questo, tu eri soddisfatto di me e io conservo un bellissimo ricordo di tutti i sabati passati insieme.
Mi tornano in mente tanti episodi e momenti con te, dai più memorabili come il mio 18° compleanno, le aquilonate, le festività… a quelli più piccoli e apparentemente insignificanti.
Mi mancherà il tuo saluto allegro tutte le volte che venivo a trovarti, mi mancheranno tutti i racconti culinari e “macabri” di come pulivi il pesce, mi mancheranno tutte le tue storie di quando eri bambino e ragazzo, tanto assurde e divertenti che parevano frutto della fantasia.
Non andremo più a prendere il gelato insieme.
Non faremo più a gara su chi ne sapeva di più su piante e animali (anche se era scontato che vincevi sempre tu).
Ogni volta che ripenso a te trattengo a stento un sorriso e una una lacrima…
Potrei scrivere libri e libri solo sui momenti belli assieme.
Ti sei sempre battuto per mille cause, eri sempre con l’agenda piena piena di impegni… anche a 85 anni!
Avevi sempre qualcosa da fare e, puntualmente, quando era ora di mettersi a tavola, sparivi, per poi ricomparire poco dopo… magari con qualche sorpresa per noi!
Hai combattuto fino all’ultimo, nonno. Ma questa è stata solo una mezza sconfitta: il tuo ricordo è pura energia e vita per tutti… il tuo ricordo non muore. E se il ricordo non muore non muori neanche tu… non era forse questo che avresti voluto?
Un nonno dolce e frizzante come te come si può dimenticare?
Mi sarebbe piaciuto farti diventare bisnonno, ma purtroppo il tempo della terra si è fermato troppo presto.
Sono sicura, però, che rimarrai sempre con noi, con la nonna, il babbo, gli zii, le tue nipoti e le centinaia di persone che ti ammirano, ti stimano e ti hanno voluto bene.
La tua vita, nonno, è come un fiume: come la sua acqua anche tu sempre in movimento e attività; come i diversi terreni che esso attraversa così sono stati i momenti della tua vita dalla guerra, alla scuola, alla famiglia; come esso  inonda le sponde così tu sei stato espansivo e presente; come come il fiume che lungo la sua strada raccoglie cose che poi rilascia in altri luoghi, così tu hai raccolto esperienze ed emozioni e e le hai rilasciate e trasmesse a noi che non eravamo presenti; come l’acqua che scavalca le rocce così tu hai superato gli ostacoli della tua vita… e proprio come il fiume che si butta in mare, così ora è la tua vita… non è finita, è solo cambiata.
Non dobbiamo disperarci: tu eri per la vita, non per la morte, per la felicità, non per la tristezza… e poi, in fondo, non si tratta di un addio, ma di un arrivederci… proprio come l’ultima parola che mi hai detto.
Spero di diventare un degno esempio del tuo ideale di battersi per le cose in cui si crede.
Con affetto (tanto affetto!)

Marina

Annunci