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Tratto dalla nota n. 126, pag. 120, del libro di Luigi Martini intitolato “Le Ville Unite ed il Distaccamento Settimio Garavini” (Ed. del girasole, Ravenna, 1995). Si tratta di una relazione conservata presso l’Istituto Storico della Resistenza di Ravenna.

Al Reparto operante a Savio:

Relazione disciplinare: tutti i partigiani di codesto reparto, in modo speciale gli otto inviati ieri sera, sono invitati a cessare immediatamente ogni giudizio riguardo il provvedimento disciplinare preso da codesto comando. Per chiarire il caso e impedire il diffondersi di voci infondate inviamo la seguente esposizione. mentre veniva fatto sotto controllo e trasportato in luogo sicuro il cuoio occultato dal Sig. Battistini, elementi incoscienti facevano trasportare alla propria abitazione per conto personale, un rotolo di cuoio. Il comando partigiano, informato della grave infrazione, svolte con esito positivo le relative inchieste, ha preso la decisione di allontanare dal distaccamento tutti i complici quelli che presenti al momento dell’indebito appropriamento non lo avevano denunciato, rimanendo estranei ai loro doveri e alle loro responsabilità di patrioti. Il comando di brigata appena possibile prenderà gli opportuni provvedimenti. Non è quindi il caso di avanzare proteste personali. Sappiano i partigiani che l’epurazione di elementi opportunisti e immorali rafforza la compattezza e aumenta la stima del distaccamento. Le formazioni partigiane sono l’espressione più pura della nuova Italia e debbono perciò raccogliere solo i giovani onesti e disciplinati che intendono combattere per la libertà del nostro paese senza speculazioni personali. Avanti sempre più uniti e entusiasti per la liberazione della nostra provincia, della nostra regione, della nostra patria. Morte all’invasore tedesco, morte alla canaglia fascista.

San Pietro in Campiano, 18/11/1944.

Il comando partigiano. Il comandante politico Vincenzo.

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Cercando di essere fedeli a quei valori che ha saputo trasmettere di umanità, giustizia, senso del dovere, onestà materiale ed intellettuale, senza ambizioni che non fossero quelle di essere utile ai suoi simili - nel senso comunista del termine.

A cura di Maurizio Castelvetro


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